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Ramazanidi
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I mwbqRamazanidi, in turco mwbgRamazanoğulları, furono una dinastia mwbwturkmena durante il mwcaperiodo dei mwcqbeilicati in mwcgAnatolia (1378-1608). Estesero il loro potere nell'antica mwcwCilicia intorno ad mwdaAdana e mwdqTarso.cite-ref-1[1] Ramazan, l'eponimo della dinastia è di origine mwegOghuz, e il primo a governare effettivamente in mwewCilicia con capitale ad mwfaAdana fu Ibrahim I. Quest'ultimo aiutò i mwfqkaramanidi e i mwfgdulqadiridi a combattere i mwfwmamelucchi. La posizione dei ramazanidi oscillò tra il supporto dei mamelucchi e quello dei karamanidi con la tendenza ad essere più dalla parte dei mamelucchi. Essi formavano uno stato cuscinetto tra gli mwgaottomani e i mamelucchi. Nel 1516, il sultano ottomano mwgqSelim Yavuz fu impegnato in una campagna per combattere i mamelucchi in mwggSiria. I Ramazanidi dovettero sottomettersi alla sovranità ottomana, ma continuarono ad essere governatori di Adana fino al 1608. La regione divenne infine una provincia dell'Impero ottomano con un governatore nominato da mwgwCostantinopoli.cite-ref-2[2]

Contents

Storia
Note

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Storia

Il mwiwRegno della Piccola Armenia fu uno Stato fondato in mwjaCilicia, nell'mwjqAnatolia sud-orientale, da profughi armeni in fuga dall'invasione mwjgselgiuchide dell'Armenia. Questo piccolo regno rimase racchiuso nell'Impero selgiuchide, e quindi al confine orientale del mwjwSultanato di Rum fino alla sua scomparsa nel 1307. Esso affrontò i primi beilicati anatolici. Quando il mwkakaramanide Burhâneddin Musa tornò dal suo mwkqpellegrinaggio alla Mecca sotto la protezione del sultano mamelucco mwkgAn-Nâsir Muhammad ben Qalâ'ûn, i sostenitori del sovrano del mwkwRegno armeno cercarono imprigionarlo. I Mamelucchi risposero a tale tentativo con il saccheggio della Cilicia (intorno al 1335).cite-ref-singh-481-3-0[3] Alla fine del XIV secolo, la Piccola Armenia fu invasa dai mamelucchi. La caduta di mwmaSis (la moderna mwmqKozan) nell'aprile del mwmg1375 pose fine al regno. Il suo ultimo sovrano, mwmwLeone VI d'Armenia, venne catturato e imprigionato al mwnaCairo, e poi liberato con il riscatto; morì in esilio a mwnqParigi nel mwng1393, dopo aver invocato una nuova crociata. I mamelucchi avevano conquistato la Cilicia, ma non erano in grado di trattenersi nell'area. Le tribù turche, comprese quelle dei Ramazanidi, colsero l'occasione per stabilirsi nella regione.

Ramazan, fondatore della dinastia Ramazanide, è menzionato già nel 1353, dove si stabilì a mwoaElbistan.cite-ref-ozturkler-4-0[4]

Sârimeddin İbrahim I

Nel 1378, Ramazan morì e suo figlio Sârimeddin İbrahimìcite-ref-5[5] gli succedette. Conquistò Adana e ne fece la sua capitale nel 1381. Aiutò i mwqwkaramanidi e i mwradulqadiridi nelle loro battaglie contro i mamelucchi. Fu durante queste battaglie che morì nel 1383.cite-ref-ozturkler-4-1[4]

Şihabeddin Ahmed

Şihabeddin Ahmedcite-ref-6[6], erede e fratello di Ibrahim I regnò a lungo per 33 anni. A differenza del fratello era piuttosto favorevole ai mamelucchi. Gli ottomani erano appena stati sconfitti da Tamerlano (1402) e i mamelucchi sembravano più in grado di difendere il principato. Nel 1410 Ahmad fece un viaggio al Cairo.cite-ref-ozturkler-4-2[4]

Nel 1415, dopo un blocco di sette mesi, Ahmed conquistò mwvaTarso dai karamanidi ed estese il suo dominio alle città di Sis (l'attuale mwvqKozan) e Ayas.

Ahmed morì nel 1416 lasciando tre figli, İbrahim, Hamza e Mehmed che si contesero il trono. Non è tuttavia certo che il terzo, Mehmed, sia il figlio di Ahmed.cite-ref-ozturkler-4-3[4]

I figli di Ahmed

İbrahim riprese il titolo di suo nonnomwxq : Sârimeddin. Era il genero del karamanide Nâsıreddin Mehmed IIcite-ref-sumer-484-7-0[7] e ricoprì la carica di mwygbey a mwywTarso dal 1416 al 1418.cite-ref-ozturkler-4-4[4] Il sultano mamelucco Al-Muayyad Chaykh lasciò l'Egitto per l'Anatolia. I karamanidi si ritirarono nelle montagne lasciando solo İbrahim. Il karamanide Nâsıreddin Mehmed II venne catturato dai mamelucchi e portato in Egitto. Nel 1418, Ibrahim fu estromesso e sostituito da suo fratello Hamza.

Il vero potere era detenuto da İzzeddin Hamza.cite-ref-8[8] İbrahim fu ucciso al Cairo il 15 dicembre 1427. In seguito anche Hamza venne ucciso nel 1429 e Mehmed, il terzo figlio di Ahmed, regnò fino al 1435.cite-ref-ozturkler-4-5[4]

Eylük, Dündar e Ömer

Eylük succedette a suo padre Mehmed. Morì assassinato.cite-ref-ozturkler-4-6[4]

Dündar (forse figlio di Eylük) subentrò al trono. Il vicino principato dei dulqadiridi stava attraversando un periodo di instabilità. Dopo l'assassinio di Melik Arslan, i suoi due fratelli minorim Şahbudak e Şehsuvar, si contesero il trono (mwea1465). Şehsuvar aveva l'appoggio del sultano ottomano mweqMehmet II Fatih, mentre Şahbudak era preferito dal sultano mamelucco mwegQaitbay.cite-ref-stavrides-9-0[9] Dündar si schierò con Şehsuvar e chiese aiuto agli ottomani per proteggersi da un'invasione mamelucca.cite-ref-10[10]

Ömer succedette a Dündar (probabilmente il suo primo cugino e nipote di Mehmed). Il fratello di Davud Ömer fu ucciso ad mwhaAleppo nel 1480 e fu fatto prigioniero dagli ottomani nel 1485 per poi essere giustiziato.

Halil, Mahmud e Selim

Furono i due figli di Davud, Garseddin Halilcite-ref-11[11], poi Mahmud che subentrarono.cite-ref-ozturkler-4-7[4]

Mahmud subì la sovranità ottomana, e risiedette a mwkaCostantinopoli negli anni 1514-1516. Selim, figlio di Ömer, regnò per un breve periodo. Mahmud venne rimandato ad Adana ma sotto la tutela ottomana; combatté i mamelucchi al loro fianco e morì il 22 gennaio 1517 durante una battaglia tra l'ultimo mwkqsultano mamelucco mwkgTuman Bey e il sultano ottomano mwkwI I Yavuz.

Kubad e Piri Mehmed

I successori furono i due figli di Halil, Kubad e poi Piri Mehmed. Halil e i suoi figli lasciarono importanti eredità architettoniche. La più significativa di queste costruzioni è il complesso formato dalle due mwlgmoschee di Akça Mescitcite-ref-12[12] e Ulu Camiicite-ref-13[13] e dalla moschea Yağ Camii (Eski Camii).cite-ref-14[14]

La posizione della pianura di Cilicia (mwpaCilicia pedia, oggi mwpqÇukurova) sulla via del pellegrinaggio alla Mecca e su un'importante rotta commerciale, favorì lo sviluppo economico della regione durante il regno dei Ramazanidi.

La dinastia

Note

cite-note-11. mwavoJanine et mwavsDominique Sourdel, mwavwRamazanides ou Ramazanoğulları, 1379-1510, in mwav0Op. cit. passage=701-702.. De 1510 à 1608, la principauté est vassale des Ottomans.
cite-note-22. mwawe(mwawimwawmENmwawq) mwawuC. E. Bosworth, mwawymwawcThe Ramaḍān oghullari, in mwawgop. cit., p.mwawk 237.
cite-note-singh-481-33. mwaw0(mwaw4mwaw8ENmwaxa) mwaxeF. Sümer, mwaximwaxmḲarāmān-oghullari, in mwaxqop. cit., p.mwaxu 481.
cite-note-ozturkler-44. mwaycmwaygmwaykRamazanogullari Principalitymwayw, su mwazqozturkler.com.
cite-note-55. mwazgSârimeddin en arabemwazk : ṣārim al-dīn, mwazoar, mwazsrigueur de la religion.
cite-note-66. mwaz8Şihabeddin en arabemwaaa : šihāb al-dīn, mwaaear, mwaaiétoile de la religion.
cite-note-sumer-484-77. mwaay(mwaacmwaagENmwaak) mwaaoF. Sümer, mwaasmwaawḲarāmān-oghullarimwaa8, in mwabcop.cit., p.mwabg 484.
cite-note-88. mwabwİzzeddin en arabemwab0 : ʿizz al-dīn, mwab4ar, mwab8splendeur de la religion.
cite-note-stavrides-99. mwacm(mwacqmwacuENmwacy) mwaccTheoharis Stavrides, mwacgmwackop. cit., p.mwaco 342.
cite-note-1010. mwac4Benjamin Lellouch, mwac8mwadaL’installation des Ottomans dans les pays mamlouks, in mwadeOp. cit., p.mwadi 21.
cite-note-1111. mwadyGarseddin en arabemwadc : al-dīn, mwadgar, mwadkimplantateur de la religion.
cite-note-1212. mwad0Mescit en turcmwad4 : mwad8petite mosquée (sans minaret).
cite-note-1313. mwaemUlu Camii en turcmwaeq : ulu, mwaeugrand(e), cami, mwaeymosquée.
cite-note-1414. mwaeoYağ Camii ou mwaesEski Camii en turcmwaew : yağ, mwae0huile, eski, mwae4ancien(ne), cami, mwae8mosquée.
cite-note-151. Liste établie d'aprèsmwafm :
cite-note-162. mwafc1457 d’après mwafg(mwafkmwafoENmwafs) mwafwC. E. Bosworth, mwaf0mwaf4The Ramaḍān oghullari, in mwaf8op. cit., p.mwaga 237.
cite-note-173. mwagq1480 d’après mwagu(mwagymwagcENmwagg) mwagkC. E. Bosworth, mwagomwagsThe Ramaḍān oghullari, in mwagwop. cit., p.mwag0 237.
cite-note-184. En deux périodes 1510-1514 puis 1516-1517 d’après mwahe(mwahimwahmTRmwahq) mwahumwahymwahcRamazanoğullari Beyliği, su mwahgkizildag.com.
cite-note-books-google-com-195. mwahw1516 d’après mwah0(mwah4mwah8ENmwaia) mwaieC. E. Bosworth, mwaiimwaimThe Ramaḍān oghullari, in mwaiqop. cit., p.mwaiu 237.
cite-note-206. mwaik1517 d’après mwaio(mwaismwaiwENmwai0) mwai4C. E. Bosworth, mwai8mwajaThe Ramaḍān oghullari, in mwajeop. cit., p.mwaji 237.
cite-note-217. mwajy1586 d’après mwajc(mwajgmwajkENmwajo) mwajsC. E. Bosworth, mwajwmwaj0The Ramaḍān oghullari, in mwaj4op. cit., p.mwaj8 237.

Bibliografia

• mwakmJanine et Dominique Sourdel, Dictionnaire historique de l’islam, collana Quadrige, PUFª ed., 2004, p. 1056, ISBN 978-2-13-054536-1.
• mwaku(EN) mwakyClifford Edmund Bosworth, The New Islamic Dynasties : A Chronological and Genealogical Manual, Edinburgh University Pressª ed., 2004, p. 400, ISBN 9780748621378.
• mwakg(EN) mwakkTheoharis Stavrides, The Sultan of Vezirs : The Life and Times of the Ottoman Grand Vezir Mahmud Pasha Angelovic (1453-1474), BRILLª ed., 2001, p. 449, ISBN 978-900412106-5.
• mwaks(FR) Benjamin Lellouch, Les Ottomans en Égypte : historiens et conquérants au XVIe siècle, Peeters Publishersª ed., 2006, p. 423, ISBN 978-90-429-1770-5.
• mwak0(EN) mwak4F. Babinger, Ramaḍān oghullari, in International encyclopaedia of islamic dynasties a continuing series (accès partiel), vol. 4, Anmol Publications PVT. LTD.ª ed., 2000, pp. 194-196, ISBN 978-812610403-1.
• mwala(EN) mwaleF. Sümer, Ḳarāmān-oghullari, in International encyclopaedia of islamic dynasties a continuing series (accès partiel), vol. 4, Anmol Publications PVT. LTD.ª ed., 2000, pp. 474-489, ISBN 978-812610403-1.

Collegamenti esterni

• mwalu(EN) mwalyOttoman Web Site, su osmanli700.gen.tr.
• mwalg(EN) mwalkAnatolian Bey Principalities, su ozturkler.com.
• mwals(EN) mwalwRamazanoglu Mosque, su ArchNet. URL consultato il 5 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2012).